Spherae

a cura di
Mara Cappelletti
25 febbraio – 26 marzo Galleria d’Arte Biffi Piacenza.

Il potere evocativo delle sfere

Cosa c’è dentro una sfera? Un mondo, forse magico, forse bellissimo e incorruttibile.
Per gli antichi era simbolo della perfezione in quanto sempre uguale a se stessa chiusa e finita. La terra e i corpi celesti sono sferici e la sfera è l’unico solido geometrico che è uguale ovunque lo si guardi. Una forma perfetta, insomma, di regolarità assoluta e piena di mistero che ha affascinato pensatori, filosofi e artisti.
Per Albert Einstein l’universo ha la forma di una sfera, ma in alcuni scritti il grande fisico esprime la possibilità che all’interno di una sfera possono crearsi dei “portali” di comunicazione tra due universi differenti.
Anche l’artista M.C. Escher gioca con la possibilità di intuire e rappresentare un mondo infinito in uno spazio finito. L’illustrazione Mano con sfera riflettente, rappresenta non solo l’artista e la sua mano ma il mondo che lo circonda in maniera più ampia rispetto a quello che sarebbe possibile nella realtà e suggerisce la possibilità di evocazione di mondi simultanei.
Rappresentare le sfere per romperle e dissolvere la loro perfezione formale è un gioco che condividono scultori come Lucio Fontana e Arnaldo Pomodoro che attraverso le spaccature delle superfici sferiche mettono i comunicazione lo spazio interno con quello esterne.
In tempi più recenti, Anish Kapoor con la scultura Tall Tree and the Eye composta da 76 sfere a specchio, crea una ‘sorta di occhio che riflette le immagini senza fine’.

La sfera, oggetto enigmatico e segreto, è anche delicata e leggera quando diventa una bolla e addirittura stimolante e divertente quando si esprime nel perlage di un vino e si trasforma in un piacere stuzzicante quando solletica il palato trasformandosi in una cascata di bollicine.

I Gioielli di Spherae

Ispirandosi a questi elementi, la mostra SPHERAE, riunisce creazioni e suggestioni di alcuni rappresentanti dell’eccellenza orafa contemporanea e presenta circa quaranta i gioielli d’autore che, insieme, creano un percorso variegato e affascinante.
Ecco quindi la sfera ingabbiata tra i piani dell’oro e dei diamanti, le sfere libere di muoversi e di creare riflessi e suoni, le sfere che giocano tra le pieghe dell’oro, le sfere allegre che si coprono di colori vivaci, quelle romantiche dai colori tenui, quelle scure dai riflessi notturni.
Sfere che rappresentano dei piccoli mondi in difficoltà ma con la capacità di rinascere oppure ispirate al mondo della natura dove la forma rotonda si moltiplica all’infinito.
Bolle iridescenti, delicate, trasparenti, traslucide, con un animo prezioso oppure ecologico. Piccole sfere rappresentano le bollicine che salgono in un moto apparentemente perpetuo nel calice di un vino pregiato, ma che diventano un ‘fermo immagine’ impresso per sempre nel metallo.
Un mondo di oggetti bellissimi, eleganti, armoniosi nella loro perfezione e capacità di rappresentare una forma nella maniera compiuta o incompiuta.
Simboliche, preziose, seducenti. Le sfere di SPHERAE.
Nella mostra SPHERAE il gioiello si ispira a un’eccellenza formale ed è declinato in fantasiosi stilemi con perle, boules e sinuosità preziose.

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